martedì 29 novembre 2011

Un artista innovativo: Isaku Kageyama




Isaku Kageyama è un suonatore di taiko (太鼓), i tradizionali tamburi giapponesi, che ha il merito di aver fuso il suono di uno strumento antichissimo alle nuove tendenze musicali del mondo occidentale.
Le sue performance, infatti, mescolano il suono ritmico e ripetitivo del taiko a suoni elettronici, rock, jazz, latini e africani. Il risultato è straordinariamente interessante ed affascinante.
 Isaku ha collaborato con grandi artisti del jazz quali Toshinori Kondo, Terumasa Hino e Kazutoki Umezu. Ma può vantare collaborazioni anche con numerosi artisti di musica etnica come i NATA, i Winchester e Nii Tete (percussioni africane).
Ha inoltre lavorato con lo stilista Kansai Yamamoto e con Takashi Yanase, famoso fumettista e creatore di manga.
Isaku è apparso in vari spot televisivi per marchi quali Toyota, Boeing, Giappone Postal Service, Aioi Sonpo e Shin Nihon Tatemono.
 Vale la pena dare uno sguardo al suo sito ufficiale (dove è possibile ascoltare alcuni dei suoi pezzi) e al suo profilo di twitter.
Lasciatevi travolgere dal ritmo ipnotizzante della sua musica, sperando che nei suoi progetti futuri ci sia spazio anche per l’Italia!

http://www.isakukageyama.com (sito ufficiale)




The Japanese Tradition (per riderci su)


Questo breve video è stato scritto e diretto nel 2001 dai due comici Kentaro Kobayashi e Junji Kojima e prodotto dal Laboratorio Cultura giapponese.

L’intento è quello di spiegare in chiave umoristica alcuni aspetti della cultura giapponese, spesso misteriosi per noi occidentali.

Il video è stato presentato in diversi festival internazionali tra cui il 57 Festival Internazionale di Berlino del 2007, dove ha ricevuto anche un premio come migliore cortometraggio.


venerdì 25 novembre 2011

Itinerari d'Autunno 秋




Vedo la luce

della luna che stilla

tra gli alberi:

ah, ecco l’autunno,

a logorare l’anima di tristezza

(Anonimo)


In Giappone ogni stagione rappresenta un tripudio di colori e di emozioni che sono state, nel corso della storia, immortalate in opere letterarie o nelle arti figurative come momenti unici ed irripetibili nella loro fugacità.
L’autunno, in particolare, porta con sé colori e suggestioni visibili nel mutare incessante della natura che segue un percorso ben preciso da nord a sud e che i giapponesi monitorano da sempre, così come fanno con i ciliegi in primavera.
Con le sue mille sfumature di giallo, oro, rosso e arancio, l’autunno è uno dei periodi migliori per visitare il Giappone. Esistono degli itinerari ben precisi e dei luoghi in cui è possibile ammirare l’acme di questo spettacolare declino della natura mentre si avvia verso il gelido inverno.

Tra le tappe irrinunciabili c’è sicuramente il Momijidani Park (红叶 公园), situato ai piedi del monte Misen, lungo il fiume Momijidani, dietro al Santuario di Itsukushima a Miyajima. Qui, da fine settembre a fine novembre, si possono ammirare più di 200 aceri che cambiano progressivamente colore fino a fondersi completamente con dei tramonti mozzafiato. Caratteristica di questo luogo è anche la produzione di deliziosi dolcetti, chiamati appunto momiji, che hanno la forma di una foglia d’acero e sono disponibili tutto l’anno.
Un’altra tappa fondamentale è il Monte Asahidake, situato nel Parco Nazionale Daisetsuzan. Si tratta della montagna più alta del parco (2.290 m.) che, intorno alla metà di settembre, attira un folto numero di escursionisti intenzionati a godersi il primo accenno di autunno del Giappone. Qui è possibile ammirare una grande varietà di fiori autunnali (miyama-genziana, miyama-goldenrod, chinguruma).
Da non perdere è anche il meraviglioso tempio Jingo-ji a Kyoto, conosciuto anche come il tempio dove il sacerdote Kukai (774-835) visse e lavorò per 14 anni dopo essere rientrato in Giappone dalla Cina. Salendo una serie di ripidissimi gradini di pietra, si trova uno dei più incantevoli spettacoli autunnali dell’intero Giappone: chiamato "Kin'unkei," si tratta di un panorama completo sulla valle del fiume Kiyotaki-gawa, completamente immersa nel rosso delle foglie d’autunno.
Altri luoghi particolarmente affascinanti in questo periodo dell’anno, sono i parchi nella regione di Hokkaido come lo Shiretoko e l’Onuma; l’intera città di Tokyo, in cui l’autunno si fonde perfettamente con la modernità imperante; i dintorni di Nikko e Kamakura; il bellissimo Lago Kawaguchiko, situato alla quinta stazione del Monte Fuji.








mercoledì 23 novembre 2011

A proposito di nuove tendenze...La Carmina




Se siete attenti osservatori delle mode, in particolare di quelle legate al mondo giapponese, non potete prescindere dalla conoscenza di una blogger, giornalista, conduttrice televisiva e scrittrice che sta letteralmente facendo impazzire l’Oriente.
Si tratta di La Carmina, una canadese proveniente da Hong-Kong che riassume in un’unica persona tutte le nuove tendenze e le sottoculture di Tokyo e di una miriade di altri luoghi in Giappone.

La Carmina è una signora affascinante e sofisticata, che fonde stili ed ambienti diversi che vanno dal gothic lolita al cosplay al harajuku.
E’ autrice di tre libri distribuiti da Penguin Usa e Random House e le sue pubblicazioni sono state descritte in alcune delle riviste più prestigiose come Cosmopolitan, The New Yorker, Washington Post, WWD, Vogue Italia e LA Times.
Hanno parlato di lei la TV Giapponese NHK, il National Geographic e perfino la CNN International. La Carmina è anche una giornalista di viaggi e cultura pop ed è diventata, in poco tempo, una delle 40 top blogger del mondo.
La sua popolarità è dovuta al suo spirito eclettico e sempre al passo con le mode. La sua scrittura è fluida e leggibile e, soprattutto, costituisce un punto di riferimento per tutti quei giovani giapponesi che cercano un’identità alternativa.


Il modo migliore per conoscere La Carmina è immergersi nell’enorme quantità di recensioni, documentari e pubblicazioni nate per descrivere questo innovativo fenomeno culturale.

Per questo motivo vi segnalo alcuni link interessanti, oltre al suo blog ufficiale che potrete trovare all’indirizzo: http://www.lacarmina.com/blog

http://www.youtube.com/watch?v=c4ed6cM303Y (un cinegiornale su La Carmina)


http://www.lacarmina.com/books.php (le sue pubblicazioni)

http://www.youtube.com/watch?v=B6Evqr8S59 (un altro video sulle sue passioni e il suo innato talento)



.



.


martedì 22 novembre 2011

Pekoppa ペコッぱ: una pianta per amica



Pekoppa (ペコッぱ) è il nome dell’ennesima invenzione geniale che da alcuni anni spopola in Giappone ed è diventata per molti una compagna insostituibile.
Si tratta di una pianta in grado di riconoscere la voce del proprietario e di interagire con lui.
Al suono della voce, infatti, Pekoppa allunga le sue foglie e i suoi rami come se stesse realmente rispondendo alle parole del suo interlocutore.

Pekoppa è stata ideata dalla società giapponese Sega Toys Co. Ltd. e, fin dal suo lancio, ha registrato vendite da record. Secondo Minako Sakanoue, portavoce di Sega Toys, il giocattolo favorirebbe l’interazione psicologica e lo scambio a qualsiasi età, sostituendo familiari, amici e anche colleghi di lavoro poco propensi al dialogo.

Pekoppa è disponibile anche in versione fiorita con il nome di Hanappa alla modica cifra di 2,310 Yen (circa $23.50).
E’ possibile acquistarla a questo sito: http://www.japantrendshop.com/index.php?language=it dove potrete trovare, in vista del Natale, altre mille idee interessanti e fuori dal comune.





lunedì 21 novembre 2011

"Real Geisha Real Women"

Per tutti coloro che vogliono approfondire la vita e il mondo delle geisha, segnalo un documentario dal titolo "Real Geisha Real Women" a cura di Peter MacIntosh.

Sul sito: http://realgeisharealwomen.com/index.html, è possibile acquistare il documentario e vedere alcuni stralci delle storie di maiko e geiko.

Buona visione! ; )

Il Kokiji 古事記



Il Kojiki (古事記, letteralmente "cronaca di antichi eventi") è la più antica testimonianza letteraria del Giappone insieme al Nihon Shoki e all’Heike Monogatari.

Esso si compone di tre maki (rotoli di seta o di carta), scritti in caratteri cinesi;  la tecnica per leggere il Kojiki fu recuperata nel periodo Edo dal filologo e studioso Motoori Norinaga, che dedicò al libro anche un commentario: il Kojiki-den.  

Il Kojiki fu redatto dal nobile Ō-No-Yasumaro (太安万侶) nel 712 e commissionato dall'imperatore Tenmu (天武) per celebrare l’antico mito del Giappone affinchè la sua storia si perpetuasse nei secoli. L’opera fu infine presentata alla corte dell'imperatrice Genmei.

In realtà, si tratta di una rielaborazione della tradizione mitologica del Giappone finalizzata a giustificare la discendenza divina dell’imperatore e legittimare la preminenza politica del clan Yamato (大和) sugli altri, in particolare su quello di Izumo (出雲).

Ō-No-Yasumaro, nella sua prefazione, riferisce di aver attinto il materiale da due principali fonti: i Teiki (registri imperiali) e i Kuji (miti antichi). Molto probabilmente, il riferimento agli antichi registri imperiali serviva all’autore per dare fondamento storico alla narrazione. La seconda fonte, ossia i Kuji, oltre a dare ampio respiro e leggibilità alla narrazione, ha un’importanza fondamentale perché stabilisce il carattere “non umano” dell’elezione imperiale e dunque la sua giustificazione e legittimazione su tutti gli altri clan. Il clan Yamato, infatti, sarebbe discendente dalla dea Amaterasu, generata a sua volta da cielo e terra (Kami Izanagi e Izanami), quando il mondo non era ancora stato creato.

Il testo, oltre ad essere storicamente interessante, introduce il lettore alla mitologia giapponese, che avrà un notevole sviluppo nel corso dei secoli. Inoltre, il Kojiki, rappresenta il primo testo in cui sono elencati i principi dello shintoismo, filosofia che è alla base della cultura giapponese.

Per chi fosse interessato alla lettura di questo testo: Paolo Villani (a cura di), Kojiki: un racconto di antichi eventi, Marsilio, 2006