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giovedì 10 novembre 2011

Un pianto spettacolare: il Konaki Sumo



Il Konaki Sumo (sumo del pianto) è una strana manifestazione che si organizza in alcuni templi giapponesi da oltre 400 anni.
Essa consiste nell’incontro di due lottatori di Sumo, ciascuno con in braccio un bambino, che si scontrano a colpi di lacrime. I due lottatori si pongono l’uno di fronte all’altro e attendono pazienti che il proprio bambino cominci a piangere. Il vincitore sarà colui che piangerà per primo o, nel caso di “pianto contemporaneo, il bambino che griderà più forte.
Tutto ciò avviene di fronte ad un sacerdote che ha il compito di giudicare l’intensità del pianto. Il bambino che piangerà per primo o in modo più intenso, guadagnerà la protezione degli dei e godrà di grande salute.  Non a caso un proverbio giapponese recita così: "Naku ko wa sodatsu" ossia “I bambini che piangono crescono più velocemente”.
Qualora vi venisse voglia di assistere a questo spettacolo, esso si può ammirare in aprile nel tempio Sensoji di Tokyo.







mercoledì 9 novembre 2011

Shichi-Go-San (七五 三)


Il 15 novembre in Giappone si festeggia il Shichi-Go-San (七五 三 letteralmente “sette-cinque-tre). Si tratta di un “rito di passaggio” durante il quale i genitori conducono i propri figli di sette, cinque e tre anni ai templi per segnare i momenti più importanti della loro crescita.
In Giappone, infatti, queste tre età rappresentano momenti particolarmente importanti nella vita di un bambino: a sette anni le ragazze cominciano ad indossare l’obi (帯, おび); a cinque anni i bambini indossano l’hakama (袴)e a tre anni sia maschi che femmine hanno il permesso di farsi crescere i capelli.
Dopo la visita ai santuari, i genitori comprano ai loro figli  i chitose-ame (千 歳 饴: caramella dei "mille anni"); sono caramelle di forma allungata, imbustate in carta con illustrazioni di gru e tartarughe, animali che tradizionalmente simboleggiano la longevità.

Questo festival ebbe inizio nel periodo Heian (794-1185) ma era riservato esclusivamente ai nobili e non aveva una data precisa in quanto si trattava di una festa privata.
Successivamente fu fissato al quindici novembre quando lo Shogun Tsunayoshi Tokugawa decise di celebrare, proprio in quel giorno,  la crescita di suo figlio Tokumatsu.
Nel periodo Edo (1603-1868), questa pratica si diffuse anche alla gente comune, che cominciò a recarsi in visita ai santuari per affidare ai monaci la buona crescita dei propri figli.  

Il Shichi-Go-san nella forma in cui si celebra oggi,  si è avuto in epoca Meiji (1868-1912) quando avvenne la ben nota e traumatica modernizzazione del paese.
Per questa celebrazione, è stato scelto il 15 Novembre perché considerato uno dei giorni più propizi dell'anno.