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domenica 3 giugno 2012

La porta che conduce al piacere

La Shimabara no ō mon indicava, un tempo, l’ingresso in quell’affascinante mondo fluttuante che ha ispirato scrittori e musicisti di ogni tempo. Si tratta della porta che conduceva nel quartiere del piacere di Kyoto,  dove ogni cosa era concessa e dove le rigide regole della società giapponese potevano essere radicalmente stravolte.
La porta, costituita da un’elegante facciata a graticci, fu costruita nel 1641 ed è ancora oggi visibile nella sua integrità. I graticci offrivano al visitatore la possibilità di sbirciare quel mondo misterioso ed edonistico e di vagheggiare ore di fuga dalla monotona quotidianità. Non molto lontano dalla porta di Shimabara c’è la Sumiya Ageya, ultima casa di piacere del periodo Edo. Sia la Shimabara che l’ageya sono stati dichiarati Beni Culturali Nazionali.




domenica 5 febbraio 2012

Un Santuario dedicato alla Dea del Seno: il Karube Shrine




Il Karube Shrine è un piccolo santuario situato a Soja, nella prefettura di Okayama, dedicato a Chichigamisama (Dea del seno). Apparentemente si tratta di un comunissimo santuario ma una volta varcata la porta d’ingresso, ci si trova di fronte a migliaia di ex voto dalla forma inequivocabilmente ispirata ai seni femminili.
Questo singolare santuario fu costruito nel 1678 ed inizialmente era famoso per la presenza di un albero di ciliegio che produceva frutti dalla forma simile al seno. Nel corso dei secoli è stato meta di pellegrinaggi da parte di donne affette da cancro al seno o con difficoltà nell’allattamento dei propri figli. Oggi il Karube Shrine si è adeguato ai tempi e accoglie anche pellegrine speranzose di ritrovarsi miracolosamente un seno più prosperoso.
All’interno del Santuario è possibile acquistare numerosi oggetti sacri che rimandano alla specificità del luogo. Al costo di 2000 yen, inoltre, si possono gustare dei buonissimi mochi (dolci di riso) decorati con invitanti ciliegie.

martedì 10 gennaio 2012

Sapporo e Murakami per il Giappone


La Sapporo Breweries Ltd, ben nota agli amanti di cucina giapponese, ha recentemente avviato una serie di spot televisivi (4 in tutto) la cui sceneggiatura è opera del grande scrittore Haruki Murakami.
Gli spot (della durata di 3 minuti e 32 secondi ciascuno), portano la firma del regista Hirokazu Koreeda e serviranno ad incoraggiare la ripresa del popolo giapponese dal terribile terremoto che li ha sconvolti nell’anno appena trascorso.
Murakami ha già fatto sapere che donerà il suo compenso alle zone colpite dal terremoto attraverso la Croce Rossa Giapponese.   
Questo è il link  http://www.sapporobeer.jp/kanpaispecial/ per vedere gli spot che saranno disponibili sul sito fino a fine gennaio.


mercoledì 28 dicembre 2011

Il Kanji più rappresentativo del 2011


Alla fine di ogni anno, così come accade in Italia, in Giappone si elegge la parola (o meglio il kanji) più rappresentativo dell’anno che sta per finire.  

Tuttavia, mentre noi italiani ci dibattiamo tra “spread”, “crisi” e “bunga bunga”, in Giappone la parola
più rappresentativa del 2011 è "绊". Questo kanji, scelto dalla Kanji Proficiency Society (财 団 法人 日本 汉字 能力 検 定 协会) e premiato a Kyoto, presso il Tempio di Kiyomizu il 12 dicembre, simboleggia i legami affettivi tra le persone.
Molto probabilmente, la ragione di questa vittoria è da ricercare nel terremoto che ha colpito questa stupenda nazione lo scorso 11 marzo. Questo evento disastroso ha innescato una vera e propria gara di solidarietà in tutto il Giappone, favorendo lo scambio e i legami tra le persone. Nonostante la vittoria sia andata ad una parola dalle sfumature decisamente positive, al secondo posto della classifica troviamo il kanji "灾" che significa "disastro"e, in terza posizione, c’è il kanji che significa "scuotere" o "brivido". "震", segno che il terremoto ha lasciato un'impronta drammatica in ogni singolo giapponese.

Qui di seguito il video della cerimonia di premiazione del kanji dell’anno